Un incontro atteso
Cosa c’è di più bello che trovarsi davanti a una cascata di fiori bianchi, per di più appartenenti a una rosa antica?

Dopo tanto tempo, ho avuto l’opportunità di tornare in luoghi che hanno caratterizzato la mia infanzia.
È una giornata assolata di primavera. Scendo dall’auto, bastano pochi passi e la rivedo. La sensazione è quella di incontrare una persona cara dopo molto tempo.
Mi fermo ad osservare, proprio come si fa davanti a un’opera d’arte.
E in effetti, a guardarla bene, questa rosa — con i suoi rami, foglie e i fiori lo è per davvero — da quasi l’ impressione voglia abbracciare il vecchio muro che l’aiuta, da moltissimo tempo, a sostenere i suoi lunghi rami, ora carichi di una miriade di candidi fiori.
Avrei voluto abbracciarla anch’io.
Mi trovo in Valpolicella.
Da bambina passavo qui i giorni di vacanza della Pasqua: corse nei prati, passeggiate a raccogliere viole, l’aria profumata di menta selvatica disseminata ovunque.
Ma soprattutto, c’era lei: la Rosa Banksiae alba. con la sua spettacolare fioritura, da lasciare a bocca aperta anche il passante più distratto. Una pioggia di fiori bianchi, senza spine, che scendeva come una memoria gentile. Un appuntamento che ancora oggi, in questo periodo dell’anno, non riesco a dimenticare.
Non so se allora ne coglievo davvero la bellezza. Ma oggi, rivedendola, capisco che qualcosa di lei è rimasto dentro di me: il modo discreto con cui occupa lo spazio, la forza silenziosa, la capacità di rifiorire ogni anno, puntuale verso metà aprile — anche dove sembra non esserci più nulla da dire.


Una nuova rosa nel mio giardino
La vita spesso, cambia i nostri percorsi. Ora solo raramente torno in quei luoghi che rimangono ancora a me cari. Eppure quella moltitudine di petali, foglie e fiori sembra dirmi che nulla è andato perso.
In questi giorni ho pensato a come potrei inserire un giovane esemplare di Banksiae alba nel mio giardino.
L’idea è arrivata:
non ci sarà un vecchio muro ad accoglierla, ma uno dei due alberi di nocciolo già presenti: le loro foglie scure faranno da contrasto al candore dei suoi fiori.
Questo genere di rosa, non è invadente, non ha spine: ha solo bisogno di qualcosa che la sostenga. Crescendo tra i rami, ne verrà esaltata la bellezza. E io potrò vederla anche stando in casa, dalla finestra della cucina.
Una rosa antica ma attuale
La Rosa Banksiae è una rampicante vigorosa, capace di raggiungere i 5–10 metri di altezza. Originaria della Cina, è arrivata in Europa nel Settecento e deve il nome a Lady Banks, moglie di un botanico inglese.
La varietà bianca (Rosa Banksiae Alba Plena) è meno comune della sua “sorella” gialla (Rosa Banksiae Lutea), ma ha un fascino più sobrio e discreto.
Fiorisce una sola volta all’anno, tra aprile e maggio, e lo fa con generosità: ricopre muri, cancelli, pergolati con piccoli fiori doppi, leggeri come carta di riso. Non hanno un profumo marcato, ma la loro delicatezza è ciò che resta impresso.
Come se non bastasse, è una rosa sempreverde, resistente alle malattie e di facile coltivazione.
Una presenza gentile e tenace nello stesso tempo, che sa rendere memorabile ogni luogo.
E voi ne avete mai trovata qualcuna in qualche vostra passeggiata ?
Qui sotto lascio una scheda riassuntiva che contraddistingue questa rosa.
