Neve 1

E’ tempo da neve!

così si dice guardando all’ insù il cielo, che si mostra grigio, uniforme, immobile. A questo di solito, segue la frase tipica: speriamo non nevichi, ma sul più bello qualche fiocco inizia a scendere: lentamente, appoggiandosi con delicatezza al suolo. Uno dopo l’altro.

Così comincia una giornata di neve.

Per chi vive in pianura, questo evento, non è certo facile da affrontare: traffico in tilt, il ghiaccio, spargisale che non passano.

Dover salire in macchina alle h 7.20 del mattino per andare al lavoro non è certo una passeggiata.

Ma nonostante ciò, devo ammettere come in questa circostanza sia pervasa da un entusiasmo che sà d’infanzia, di voglia di uscire per non perdere un attimo dello spettacolo che sta andando in scena.

E così fuori a camminare sulla neve fresca, immacolata, guardando ancora con stupore le proprie impronte.

Le mani sono congelate, le dita impacciate cercano di premere il tasto di una macchina fotografica, che non può mancare in questa circostanza.

Il paesaggio non sembra più quello di un’ora fà .

E’ tutto vestito di bianco, come una sposa, i rumori si allontanano ed il silenzio fà da sottofondo, come una musica da inventare.

Vorrei che tutto rimanesse così fin tanto da esserne sazia.

Ed ecco, sul più bello, un raggio di sole coraggiosamente vuole farsi spazio tra le nuvole: la luce cambia, i minuscoli fiocchi che prima affollavano il cielo, cominciano a diradarsi fino a sparire.

Lo spettacolo sta per terminare, ma per lasciare spazio ad un altro sipario, sicuramente il più atteso.

Da sotto la coltre di neve arriveranno nuove gemme e nuove radici … da sotto la coltre di neve arriverà nuova vita.

Cagnolino incuriosito dalla mia macchina fotografica

L’elleboro con il cappotto

E’ gennaio, si scruta il cielo per intuire un preannuncio di primavera ma l’arrivo è ancora lontano ed in questi giorni non si esclude nemmeno una bella nevicata.

La terra riposa, come le piante che albergano nel mio microgiardino.

Ma tra rami nudi di rose e qualche bacca imperterrita ci sono gli ellebori. Uno di questi, ha appena schiuso le sue nuove corolle: sono belle, turgide ed impettite, come se volessero mostrare un atteggiamento spavaldo.

L’elleboro non sembra per nulla intimorito dalla stagione più fredda dell’anno, anzi sembra volersene quasi beffare.

Mi sembra di sentirlo: “io ce la posso fare! quando tutte le altre piante sono ai minimi termini, io sono al massimo splendore”.

I petali infatti hanno un bellissimo color crema impreziosito da finissime striature bordeaux e verde mela.

Mi faccio prendere dalla tentazione di coglierlo questo fiore spavaldo e visto che le temperature a breve, scenderanno in picchiata, penso che non sarebbe una cattiva idea mettergli anche un bel cappotto.

Perché no ?

Magari una foglia di verza dal colori verde e viola potrebbe proprio fare al caso suo, il tutto abbinato ad una cintura: un nastrino color vinaccia.

E così bell’ agghindato l’elleboro con il suo cappotto si trova pronto ad affrontare il generale inverno che ancora non ha intenzione di preparare le valigie, ed ha energia da vendere per cospargere la nostre pianure di galaverne e fiocchi di neve … ma questa è un’altra storia.

Qualche notizia tecnica

Questa composizione è molto semplice:

ho utilizzato un ramo di elleboro, un rametto di eucalipto e rametti di Wax flower( o detto anche fiore di cera, anche questa specie ha la caratteristica di fiorire durante il periodo invernale.

La composizione è trattenuta da un sottilissimo filo di ferro per far in modo che la disposizione dei fiori non si alteri.

Ho poi preso una foglia di verza. In questo caso ho scelto una di quelle più esterne, mi piaceva il bicolor verde e viola.

La foglia l’ho poi refilata in maniera tale che le dimensioni calzassero a pennello con i fiori, ho tolto anche la parte più rigida in prossimità del gambo.

Ho quindi avvolto la foglia attorno ad i fiori e fissata con il nastro.

Devo dire che è molto malleabile e mantiene la sua bellezza per molti giorni, sicuramente utilizzerò ancora la foglia di verza per altre composizioni.