Scoprire la Rosaleda del Retiro a Madrid

Oggi cielo terso qualche nuvola qua e là, inaspettatamente una brezza frizzantina che invita ad indossare una giacca.

Siamo appena atterrati a Madrid.

Questa mattina eravamo partiti prestissimo (il cielo era ancora buio) un pò assonnati, ma desiderosi di iniziare un nuovo viaggio.

La città appare subito bella ed invita ad esplorarla con curiosità. Quello che non ci aspettavamo, era di far colazione con una fetta di torta al limone (e fin qui non c’e’ niente di strano) e … cioccolata calda, data la temperatura ancora piuttosto acerba.

Ma la giornata è promettente e nel frattempo il sole comincia a farsi spazio tra le ampie vie ed i palazzi illuminanti dal loro candore.

Per strada si ascolta musica tipica spagnola, caratterizzata da qualche nota un pò malinconica.

Si visitano le più importanti mete

gli immancabili negozi di souvenir, si assaggia qualche piatto tipico.

Ma finalmente arriviamo a quella che è la meta per me più attesa

…nel primo pomeriggio raggiungiamo il Parco del Retiro,

Il sole ora ha riscaldato l’aria, ci inoltriamo nei lunghi viali alberati: si comincia ad apprezzare l’ombra di questi grandi esemplari,

Raggiungiamo il lago del Retiro percorribile anche in barca, l’ immagine è molto romantica e ci soffermiamo un pò a guardare le nuvole che si specchiano suill’acqua.

La scena probabilmente sarebbe piaciuta a qualche pittore impressionista, acque tranquille, piccole barche che lo transitano, le classiche anatre che di tanto in tanto cacciano la testa in acqua alla ricerca di cibo .

Proseguendo il percorso ci troviamo in prossimità di un altro specchio d’acqua,

Lo stagno del Palacio de Cristal

qui invece a fare da protagonisti sono una coppia di bellissimi cigni neri, che con un pizzico di vanità, sembrano apprezzare gli scatti fotografici del pubblico che, nel frattempo, si è accalcato sulla riva nel tentativo di rubare qualche click, ed anch’ io alla fine mi ritrovo a fare lo stesso.

A guardar bene noto come le sponde siano state adornate da esemplari di Rosa Banksiae appena sfiorite. Chissà come sarà stato solo 15 gg fà questo scorcio. I loro lunghi rami hanno creano una bordura morbida e discreta che si adatta benissimo alla terrazza che si affaccia sulle sponde di questo stagno.

Ma il bello doveva ancora venire … inoltrandomi nel cuore del parco, scopro un luogo inatteso e spettacolare:

La Rosaleda del ritiro

Un giardino quasi segreto, ma pieno di vita, profumi e colori. È solo affacciandosi al suo ingresso, che scorgo centinaia di varietà di rose, alcune semplici, altre opulente, sbocciate in ogni suo angolo, dalle aiuole ordinate ai pergolati in fiore. Le tonalità si rincorrevano in un crescendo armonico: dal rosa tenue al giallo intenso, dall’arancio al bianco più puro.

Tutti i fiori sono belli, ma una rosa è sempre una rosa e quando ci si trova di fronte ad una moltitudine in piena fioritura? Non si può che rimane senza parole.

Un roseto in piena regola nel cuore di Madrid

Camminare in mezzo a quella moltitudine di petali è stato come attraversare una parentesi sospesa nel tempo.

Un’ ode alla bellezza effimera, ma capace di lasciare un segno duraturo nella propria memoria.

Rose floribunde, R. inglesi, R. ibride di moscata, R. sarmentose, R. moderne ed antiche … cosa spettarsi di meglio?

Non c’è nulla di più affascinante dei luoghi che riescono a stupirti proprio quando pensi non possa esserci di più di quello che hai già visto.

Non posso dilungarmi oltre perchè ci sarebbe troppo da scrivere per ognuna di loro, ma vi lascio il mio reportage fotografico, per poter apprezzare , almeno in parte, questo gioiello botanico.

Di tutte queste rose ne avete una che preferite?

https://lobiettivoimperfetto.com/2025/05/28/scoprire-la-rosaleda-del-retiro-a-madrid/

Edimburgo

E’ ancora buio, ma i caffè cominciano a ripopolarsi di gente, si tiene tra le mani una tazza di caffè caldo guardando fuori dai grandi finestroni una vecchia città che un pò faticosamente comincia a mettersi in moto.

E’ passato un anno, forse poco più, Edimburgo mi piace ricordarmela così di primo mattino, quando fuori la temperatura e’ bella frizzantina, il sole sembra assonnato e voler centellinare ogni singolo raggio di luce, mostrandocelo un pò per volta.

Nonostante la notte non se ne sia ancora andata, le giostre di un luna park sono ormai riposte ordinatamente come balocchi. La gente per le strade si muove frettolosamete, c’è un taxi da prendere, un autobus da rincorrere. I negozi con souvenir di ogni sorta aprono mostrando ciascuno gadget coloratissimi di stile celtico.

È ora di rimettersi in moto, ci si saluta con un goodbye, armi e bagagli ed usciamo dal caffè. A venirci incontro è un vento leggero ma tagliente, che si allunga per accarezzarci il viso, lasciandone arrossire le gote e la punta del naso.

Le mascherine non avevano ancora fatto la loro comparsa.

Ci aggiriamo tra vie abbracciate da alti muri antichi e scuri. Inutile trattenere il riferimento a storie fantasiose, magari dal sapore drammatico.

Nel frattempo, la luce ha preso possesso della giornata tutto ora appare più nitido.

Mi piace osservare la gente che incontro per strada, si vedono gli stili più disparati: c’è chi sembra quasi ostentare un aspetto trascurato, altri invece vogliono essere fedeli alle proprie tradizioni, indossando il famoso kilt scozzese con nonchalange e disinvoltura (infischiandosene anche delle temperature), ognuno si muove con addosso la propria storia, con in mano il proprio bagaglio di vita, verso la propria meta.

Edimburgo poco prima di Natale …